Magia Nera Magia Bianca Malocchio Fatture.
La magia nera si usa per il male. Magia nera è la magia
in cui si celebrano i rituali volti al male – fatture,
malocchi, malefici volti a distruggere e addirittura a far
morire qualcuno. La magia bianca benefica. La magia rossa evoca
esclusivamente le forze diaboliche allo scopo di ottenere vantaggi
terreni AMORE. La magia è una pratica che serve a modificare
la realtà oggettiva, per farla divenire soggettiva.
La forza generatrice della magia risiede nella natura attorno
a noi e nell’animo umano, nel suo spirito. Magia e stregoneria
sono presenti in ogni tempo e ogni luogo, così come
l’istinto religioso. L’uomo magico impiega una
coercizione sulle forze della natura con l’ ausilio del
comando, dell’offerta sacrificale e dell’invocazione
alle forze benefiche se fa il mago bianco, o a quelle malefiche
se fa il mago nero. Il malocchio è il potere. Il malocchio è la
forza che le streghe hanno di causare malattie o addirittura
a tale proposito di tenere gli occhi aperti e guardare così una
persona pregando, nel nome del diavolo, che questa si sentisse
male.
Talismani - Pentacoli – Amuleti
Talismano: figura a carattere misterioso, impressa su qualche
oggetto, a cui la superstizione attribuisce poteri magici meravigliosi.
Pentacolo: pezzo di pietra, metallo o similare, in forma di
stella a cinque punte, con caratteri e figure stravaganti,
che era creduto un amuleto contro la magia, i veleni e la fattucchieria.
Amuleto: oggetto che si porta addosso per superstizione,
credendolo atto a evitare un male o un pericolo ( rametti
d’olivo,
pezzetti di candela benedetta, legnetti di aloe, …).
L’incenso benedetto, messo in un crocefisso di stoffa,
preservava dagli attacchi malefici delle streghe. Anche, l’aglio
fu molto usato: esso veniva di solito appeso alle finestre. |

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La magia delle candele
La candela è un elemento molto usato ritualmente, sia nelle religioni
sia nelle arti divinatorie, sempre in funzione di due elementi fondamentali
: concentrazione, la purificazione. Colore delle candele e corrispondenza
: Bianco – dà l’ispirazione, aumenta la conoscenza e
aiuta a risolvere i problemi. Giallo – favorisce l’amore spirituale
e platonico. Arancio – favorisce l’attività e l’amore
materiale. Rosso – aumenta la sensualità primitiva e l’animalità,
e la capacità di lottare. Blu – favorevole alle sedute medianiche.
Azzurro – protegge dai pericoli nei viaggi e dal male fisico ( salute
). Verde – aiuta a intraprendere nuovi lavori e dà sicurezza
finanziaria. Argento – è contro l’invidia e il male
invisibile. Oro – favorisce la buona salute, successo e la fortuna
in genere. Nero – ha la funzione di nuocere.
La magia ed suoi effetti
L' effetto della magia si può realizzare per mezzo di cose molto
bizzarre. Ogni paese – che sia lo stato, la città oppure il
villaggio ha i suoi maghi della località che fanno delle maldicenze
e fatture. Certi sono pieni di fantasia e le sue fatture sono così originale
che mettono a disagio anche i maghi più conosciuti. Certi maghi
hanno la specialità delle fatture con la terra ( terra dalle tombe,
terra del cortile della casa d’abitazione,…), certi prendono
dei sassi, della sabbia, delle piante, dei crostacei, oppure prendono delle
vittime certi animali che gli lasciano dissanguare usando il suo sangue
come un’arma molto feroce ed aggressiva per l’attacco di magia
nera. Probabilmente in questo momento vi state chiedendo come si può deliberare
e proteggere dei influssi negativi, dei influssi della magia nera. Quando
si accerta che una persona è sotto l’influsso delle fatture,
malocchi - questa persona deve per primo togliere de sé la magia
nera e poi quando si blocca questo influsso, cercare una protezione.
Fatture e Feticci |
1 - Fattura composta da lana, capelli e cera
2 - Fattura fatta attraverso fotografia con tecnica di stregoneria o bassa
magia. si noti sul soggetto di sinistra come la testa tutta sia il bersaglio
dell'operatore e come sul soggetto di destra lo spillone abbia determinato
precise zone, siti in cui si vuole danneggiare la persona
3 - Limone secco con infissi numerosi spilli e fettuccina nera verosimilmente
riferibile a maleficio rinvenuto nella soffitta dell'interessato
4 - Coagulo malefico composto da cappelli umani avvolti su limone infisso
di spilli verosimilmente riferibile a fattura nel campo della salute
5 - Agglomerato di cera con all'interno fettuccina bianca e rossa annodate.
rinvenuto nel sottoscala di m.l. e' verosimilmente riferibile a fattura
sulla salute.
6 - Fatture di piume intrecciate rinvenuta in un materasso
7- Fattura in cera con nastri
8 - Gomitolo di spago trovato in un cassetto della scrivania di un noto
produttore televisivo, annodato 666 volte, riferibile a fattura. il numero
dei nodi ed il tipo particolare di fattura fanno presupporre un intervento
di alta magia nera.
9 - Cuore di animale verosimilmente di capretto o vitellino con infissi
numerosi chiodi di fattura antica avvolti da un nastro di colore lilla,
annodato e con scritto sopra i nomi di marco e ida e adagiato su rami di
dera secchi. il tutto riferibile a fattura di sofferenza e disaccordo amoroso.
10 - Fattura con testa di Gallina
11 - Fattura in cera rappresentante due amanti avvinghiati - fattura d'amore
12 - Fattura con feticcio in cera
13 - Fattura con feticcio in cera
14 - Feticcio realizzato con pezzi di stoffa bianca presumibilmente da
indumenti della vittima
15 - classica fattura composta da feticcio rappresentato dai capelli dell'interessato
e dalla orazione di maledizione scritta su carta pergamena generalmente
con inchiostro ottenuto da escrementi, saliva e fegato di animale. il tutto
posto in un sacchettino, viene generalmente posto all'interno dell'abitazione
della vittima o legato con fettuccina nera ad una fotografia del bersaglio.
16 - Feticcio di uomo in stoffa (notare la forte somiglianza al sommo Vate
Petrolio)
17 - Feticcio di donna con fedi nuzziali per fatture d'amore e rotture
di legami
18 - Feticcio bambolotto con spilloni
19 - Feticcio bambolotto con spilloni
20 - Feticcio bambolotto con spilloni per fattura di lavoro, insuccessi
professionali |
Il Triangolo della Magia Nera
Torino, con Londra e San Francisco, comporrebbe il temibile triangolo
della magia nera. I luoghi che fanno della città un importante e - ahimè!
- rinomato centro di magia nera sono molteplici e provengono da differenti
leggende e culture. Piazza Statuto è il "cuore nero" della
città.
Innanzitutto perché si trova ad occidente, posizione considerata
nefasta perché vi tramonta il sole. Inoltre in questa zona, dai
tempi dei Romani, c'era la "vallis occisorum", ovvero la necropoli.
Proprio in piazza Statuto si trovava il patibolo, che i francesi trasferirono
all'incrocio tra corso Regina Margherita e via Cigna, oggi chiamato "rondò dla
forca". È probabile che i corpi dei giustiziati siano ancora
sotto corso Francia e via Cibrario. E a ben guardare, nel cuore del piccolo
giardino della piazza, si trova un tombino... per i più suggestionabili è la
Porta dell'Inferno, per i più prosaici conduce al nodo centrale
delle fogne nere della città. All'imbocco della piazza si trova
la Fontana del Frejus, costruita in ricordo dei caduti nella costruzione
del traforo, che però è stranamente rivolta verso via Garibaldi,
e non verso corso Francia e il traforo. Racconta la tradizione che l'angelo
che sovrasta l'obelisco sia in realtà Lucifero. E sempre nei pressi
di piazza Statuto, il più vicino possibile al patibolo, abitava
un tempo il boia di Torino, per la cronaca in via Bonelli, una strada stretta
e quasi mai assolata. Sempre vestito di nero, girava per tutta la regione
portando una borsa con i "ferri del mestiere" e un listino prezzi
per ogni differente tipo di uccisione. A lui, inoltre, toccava punire coloro
che avevano fatto fallimento: i condannati venivano battuti ripetutamente
su una panca di legno alta circa 10 centimetri e posta nei pressi di via
Corte d'Appello, fino a che il legno non cedeva. La Chiesa della Misericordia,
in via Barbaroux, consegna al giudizio della Storia queste usanze horror:
in teche di vetro sono conservati il registro dei condannati, i cappucci
neri, il "bicchierin" dell'ultimo sorso e il crocifisso. Qui
veniva data ai condannati l'estrema benedizione e la sepoltura. Il Museo
Egizio sarebbe un altro elemento a riprova dell'imperio e dell'influsso
malefico della magia nera a Torino. Nel 1824 venne acquistata la collezione
di Bernardino Drovetti, costituita da oltre 8000 oggetti tra statue, papiri
e stoffe, sarcofagi e mummie, oggetti di bronzo, amuleti, monili e simboli
del culto degli dei, oggetti della vita quotidiana e quant'altro. Orbene,
a detta di autorevoli occultisti, alcuni reperti sarebbero dotati di carica
benefica, altri di carica malefica. Il Museo, quindi, sarebbe campo di
interminabile battaglia tra le forze del bene e del male. Per fortuna,
gli oggetti benefici sembrano essere in maggioranza! E per non farci mancare
nulla, ecco che a partire dal '700, a Torino, compaiono numerose sette
di vario genere, esoteriche e/o iniziatiche, a partire dalla Carboneria,
la Giovine Italia e la Massoneria, sino ad arrivare alle associazioni di
magia. Ma dove incontrarsi al riparo da occhi indiscreti? Torino non è certo
una città superficiale... una serie infinita e non del tutto esplorata
di cunicoli si apre nel sottosuolo: chilometri di gallerie che un tempo
erano arterie vive della città, rifugi di guerra e di carestia,
ma anche antri nascosti in cui praticare culti e magie proibite. Così,
esplorando la Torino sotterranea, sono state scoperte sotto Palazzo Madama
le grotte alchemiche, all’incrocio di grandi linee telluriche e geomantiche.
Qui operavano gli "scienziati" di casa Savoia, incaricati di
trovare la Pietra Filosofale per trasformare il "vile metallo in oro".
Vi si accedeva dalla cripta della SS. Annunziata e dai sotterranei del
Palazzo. In virtù della protezione accordata loro dalla "Madama
reale", gli alchimisti condussero indisturbati le loro ricerche e
furono un richiamo irresistibile per veggenti e sapienti rinomati, come
Paracelso. Invece il taumaturgo infallibile Nostradamus giunse a Torino
nel 1556, convocato a corte dal duca Emanuele Filiberto per curare la sterilità della
moglie, Margherita di Valois. Egli riuscì a far nascere l’agognato
erede, Carlo Emanuele. Nostradamus fu "mago" di corte e consigliere "speciale" dei
Savoia, ma anche alchimista, astronomo e astrologo. Soggiornò a
poche centinaia di metri da piazza Statuto, in via Michele Lessona, nella
villa Domus Morozzo. Qui era collocata una lapide incisa dallo stesso mago
e recante l’enigmatica scritta: "Nostradamus ha alloggiato qui,
dove c’è il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio. Io
mi chiamo la Vittoria, chi mi onora avrà la gloria, chi mi disprezza
avrà la rovina intera". Casa Savoia, come ogni famiglia regnante
che si rispetti, ha le sue misteriose apparizioni. La duchessa Maria Cristina
di Francia - a voler essere più precisi, il suo fantasma - certe
notti passeggerebbe ancora per il suo palazzo. Si dice che si aggiri per
le sontuose sale, sfiorandone nostalgica i muri e riandando con la memoria
al bel tempo che fu! Cristina era la sposa giovanissima di Vittorio Amedeo
I. Rimasta vedova ancora giovane nel 1637 assunse il potere in qualità di
reggente del figlio Carlo Emanuele II. E fin qui si spinge la storia ufficiale...
Le voci popolari dicono che la bella Madama si "sbarazzasse" senza
troppi indugi dei suoi amanti. Per una singolare coincidenza, tutte le
sue fiamme "si perdevano" nelle gallerie sotterranee o scivolavano "accidentalmente" nel
Po. Questi uomini divenuti ormai fantasmi, tornavano a girovagare di notte
nei giardini intorno al castello e sotto gli innumerevoli portici della
città. E infine, la splendida collina torinese: tra i suoi boschi
e i suoi rovi pare avvenissero strani e oscuri "convegni". I
cittadini più danarosi, per trascorrere il tempo e sfuggire al tedio
delle loro esistenze, erano soliti incontrarsi e raccontarsi storie terrorizzanti.
Non a caso i film horror degli anni ‘70 e ‘80 furono ambientati
nel capoluogo piemontese e nelle sue ville collinari... Un titolo per tutti: "Profondo
rosso" di Dario Argento. Agghiacciante! www. comune.torino.it |
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