SPETTRI
E FANTASMI
Dalle testimoniante di quanti hanno avuto contatti con entità soprannaturali,
emerge una linea comune, cioé la possibilità che esista
un universo parallelo al nostro, dove coesistono varie forme energetiche
che, spesso, cercano di interagire con il nostro mondo per contattarci
e comunicare con noi. Tra le teorie formulate sull’argomento,
uno delle più accreditate è quella della “condensazione
psichica”, che spiega il fenomeno apparizionale ipotizzando
che “l'energia psichica degli individui può sopravvivere
e vagare, almeno per un certo periodo, nei luoghi a cui la persona
era legata quando era in vita”. Questa massa energetica, in
alcune occasioni, potrebbe condensarsi rendendo così visibile
il fantasma. E’ ovvio che, nei riguardi di queste manifestazioni,
soprattutto nei luoghi dove più spesso accadono fenomeni apparentemente
inspiegabili, si possa creare una forma di “isteria collettiva” tra
gruppi di persone che desiderano vivere esse stesse le esperienze
raccontate e sentite da altri. Soprattutto perché questo fenomeno
coinvolge gruppi di persone emozionalmente eccitate, spesso in luoghi
sacri e di culto. Ma ci sono forme di apparizioni, che rendono il
fenomeno delle “presenze” ancora più sconvolgente,
lasciano senza parole chiunque ne venga coinvolto. In particolare,
quello considerato il più impressionante dei fenomeni, è l’ectoplasma.
L’ectoplasma è un tipo di materia organica che si compone
durante le sedute medianiche, dovute, secondo gli spiritisti, alle
entità disincarnate. Questa sostanza si presenta come un materiale
biancastro, spesso viscido e gelatinoso, che può fuoriuscire
da qualunque parte della superficie corporea del medium, solitamente
dalle cavità naturali come la bocca, il naso o le orecchie
(vedi foto nel cerchio). L’ectoplasma, una volta fuoriuscito
dal corpo del medium, non è immediatamente visibile, ma diventa
pian piano più consistente assumendo forme diverse.”La
sostanza è mobile, retrattile e possiede una propria sensibilità collegata
al corpo del medium. Spesso si è potuto constatare che toccando
la materializzazione in un determinato punto, il sensitivo provava
un acuto dolore nella zona corrispondente. Al termine della sua manifestazione,
la sostanza può rientrare nel corpo del medium o scomparire
nel nulla o, ancora, lasciare alcuni residui filamentosi o frastagliati.
Da un esame svolto in laboratorio risulta che l'ectoplasma è composto
da: cellule epiteliali, globuli rossi, cristalli di acidi grassi
e sali, una struttura che, confermando l'origine organica, spiega
anche la diminuzione di peso spesso riscontrata nei medium dopo l'avvenuta
materializzazione.”
Durante le manifestazioni di questo tipo, è stato possibile,
in alcuni casi, realizzare dei "calchi medianici", grazie
all'utilizzo di recipienti contenenti paraffina liquida in cui si
invitava i fantasmi a immergere mani o viso o altro e, successivamente,
si procedeva a farvi sopra una colata di gesso. Altre volte invece,
i fenomeni di apparizione restano impressi su pellicole fotografiche,
mostrando anche intere figure senza gambe o sospese nel vuoto (vedi
foto). Le apparizioni attraverso immagini impresse sulle pellicole,
sono uno degli argomenti maggiormente studiati. Esistono addirittura
casi di persone comuni che, trovandosi in posti dove il paesaggio è così bello
da meritare di essere immortalato, riscontrano poi, sulle foto sviluppate,
dei volti, delle figure intere, degli aloni.
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Questo particolare fenomeno, inspiegabile
scientificamente, spesso è visibile soltanto ad alcune persone e non ad
altre, senza un motivo apparentemente valido. Ad esempio, Mark
Thomas, un giovane irlandese; fotografò in una gita,
un ruscello nel bosco, ma da quella foto sviluppata, dove inizialmente
appariva soltanto il panorama immortalato, Mark iniziò a
vedere prima un volto, poi un altro, poi altri ancora. Fissando
la foto per tanto tempo, la foto sembrava comporsi ogni giorno
di nuove forme. Nell’arco di due mesi, Mark vide nella
foto un intero gruppo di persone, impresse come degli ologrammi
e quasi tutte sofferenti. Mark, un ragazzo semplice, di campagna,
che non aveva mai avuto esperienze soprannaturali, fece vedere
la foto a suo fratello, e anche lui vide dei volti, almeno
tre. Poi la mostrò al suo migliore amico, e anche lui
vide un volto sofferente e bianchissimo. Mark mostrò la
foto a decine di persone, alcune videro, altre non riuscirono
a vedere nulla oltre il ruscello... Sentire i passi di qualcuno
e accorgersi di essere soli, sentirsi osservati dal vuoto,
avere la sensazione che qualcuno ci sia accanto, o semplicemente
sognarsi dei numeri e vincere soldi; queste sono esperienze
minime, che ognuno di noi ha provato almeno una volta nella
vita, senza avere prove eclatanti come quelle riportate sopra.
Esperienze che possono accadere ad ognuno di noi; momenti che
possono cambiare la nostra vita, mostrandoci qualcosa che mai
ci saremo immaginati di vedere. Sono forse richieste d’aiuto?
Forse necessità di comunicazione? Forse il bisogno umano
di avere fede, di credere? Forse segni che ci vogliono dire “tu
sei un eletto”, perché possiamo vedere al dì là del
nostro campo visivo? Nessuno può darci una risposta
definitiva, ma la verità esiste da sempre ed è nascosta
dentro ognuno di noi. |

Incredibile fotografia che mette in evidenza una persona
scagliata in aria durante una manifestazione di poltergeist.
Queste fenomenologie
non sono rare soprattutto quando le presenze o energie si
adirano o arrabbiano per essere in qualche modo o maniera
contrastate.
In questo caso l'uomo colpito cercava di contenere il movimento
del tavolo assieme ad un altra persona quando improvvisamente è stato
scagliato contro il muro quasi fuori dalla finestra. |
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Seduta spiritica con levitazione del tavolo
Inizia la seduta spiritica dopo. Il medium entra in trance Il
tavolo sembra sfuggire al controllo del medium e si alza
sempre più in alto nella stanza libero
da ogni contatto con i presenti. Su richiesta e sotto controllo del medium
il tavolo si pone orizzontalmente al centro della catena, quasi al soffitto
della cantina sfidando completamente qualsiasi legge fisica |
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Manifestazione ectoplasmatica
Dopo qualche minuto di trance dalla bocca e dal naso del medium
incomincia la fuoriuscita di ectoplasma. L'ectoplasma comincia
a coprire quasi
completamente il volto ed il collo del medium Alle spalle del
medium si sta formando una figura inquietante dai lineamenti
quasi umani.
Con il ritorno in se del medium, il fenomeno sparirà lasciando
sul tavolo un liquido organico che sarà fatto analizzare
in laboratorio. |
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Manifestazione spiritica
La figura diventa
sempre più grande fino ad assume la grandezza di una persona
media. Sembra che l'entità apparsa voglia comunicare con i
presenti, ma nessun suono viene emesso. Come in una nuvola, quello
che sembrava un corpo e che aveva sembianze umane comincia a svanire
La nuvola si è dissolta quasi completamente, lasciando sgomenti
i presenti. Di lì a poco, con il risveglio del medium finirà ogni
manifestazione |
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L'accompagnatore?
Si dice che al momento del trapasso, qualche persona a noi cara
deceduta prima di noi, ci venga incontro per aiutarci a superare
il trauma
della morte. E' un'esperienza questa fatta da quasi tutti coloro
che dati per morti sono poi tornati alla vita raccontando la
loro esperienza. La sequenza di queste foto sembrerebbe avvalorare
tale
teoria. Siamo al letto di un moribondo. Ad un certo punto la
macchina immortala alcune immagini che da attento esame esoterico
porterebbero
a pensare proprio il concetto poc'anzi espresso. La "nuvola
bianca" si sposta verso il morituro. Gli è sopra,
forse dentro. Volteggia sull'ammalato |
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Vampiri
L'origine del loro mito si perde nella notte dei tempi; l'Illuminismo
li crede dimenticati per sempre; l'Inghilterra vittoriana s'illude
di poterli sconfiggere. E invece il loro fascino non è ancora
tramontato. Anzi, suscita nuovi entusiasmi. "Loro" sono… i
Vampiri! Sette pseudo religiose, gruppi di giovani, uomini e donne "comuni".
E poi cinema, letteratura, magazine, fumetti, musica, Web. Dagli
anni '80, tutti sembrano aver riscoperto il mondo dei cosiddetti "non
morti". In Romania, in coda ai congressi della Transylvanian
Society of Dracula, un'agenzia di viaggi specializzata organizza
tour alla scoperta del perfido conte. Anne Rice, la madre del vampiro
Lestat, portato sul grande schermo da Tom Cruise, vende milioni
di copie dei suoi romanzi in tutto il mondo. Colpiti dal contagio
vampirico, giovani di New York si riuniscono nel Vampire Clan di
Father Sebastian, un odontotecnico di Manhattan che allunga loro
i canini fino a farli diventare delle zanne. E uomini in giacca
e cravatta, rassicuranti come i nostri vicini di casa, dichiarano
di aver bisogno, ogni tanto, di bere un po' di sangue. Umano, preferibilmente.
I vampiri, certo, non esistono e non sono mai esistiti. Ma allora,
perché tanto interesse nei loro confronti? Perché questo
processo d'identificazione? La risposta, forse, è nel nostro
passato più remoto, nei bisogni e nelle paure ataviche dell'uomo… Dall'America
al Vietnam, dall'Irlanda alla Malesia, dall'Africa all'Europa orientale,
dalla Grecia alla Polinesia. Quasi non esistono luogo e tempo in
cui il vampiro non sia presente. Secondo le leggende talmudiche,
Lilith, la prima moglie di Adamo, è trasformata in uno spettro
notturno per essersi rifiutata di sottostare ai voleri del marito;
tra i Babilonesi c'è Lilitu; gli Assiri hanno l'Ekimmu e,
nell'antica Grecia, Lamia si scaglia sui bambini per berne tutto
il sangue. Per i romani, le strigi non sono solamente streghe,
ma crudeli uccelli notturni assetati del sangue dei neonati. E
quale civiltà, poi, non ha praticato rituali con offerte
di sangue? Gli Aztechi fecondano la terra donando agli dei quello
di una giovane vittima; nella mitologia greca, il sangue sacrificale è un
elisir di giovinezza. Il sangue è simbolo di forza vitale
e perderlo costituisce un pericolo mortale. Il vampiro, colui che
se ne nutre, colui che trae vita dalla nostra morte, è simbolo
del rapporto tra il mondo terreno e l'al di là. È il
desiderio inconfessato dell'immortalità. Peccaminoso e,
per questo, relegato nel regno del male. Storia, antropologia e
psicologia hanno offerto le proprie interpretazioni del fenomeno
vampiri. Ma non è mancata una lettura di carattere scientifico.
E se i vampiri fossero semplicemente persone allergiche alle proteine
dei cibi? Secondo lo studioso americano Thomas McDevitt, questi
soggetti, pallidi e magri, per assumere le proteine necessarie
avrebbero bisogno di bere sangue, e i loro ritmi metabolici li
costringerebbero a dormire di giorno e restare svegli la notte.
Nel 1985, invece, al Convegno annuale dell'Associazione americana
per il progresso della scienza, il canadese David Dolphin identifica
i vampiri con persone affette da una malattia genetica chiamata
porfirìa, che non consente di sintetizzare in modo corretto
il pigmento rosso del sangue, o eme. Il disturbo provoca una forte
sensibilità alla luce e lesioni della pelle. Labbra e gengive
si ritirano, mostrando denti che appaiono particolarmente sporgenti.
In passato non esistevano terapie, e il malato non poteva far altro
che assumere grandi quantità di sangue che consentissero
a parte dell'eme di entrare in circolo. E la paura dei vampiri
per l'aglio? La scienza ha risposto anche a questo quesito. Esistono
farmaci in grado di distruggere alcuni enzimi del fegato che contengono
eme. Ebbene, nella composizione di questi farmaci c'è una
sostanza chimica presente anche nell'aglio. |
Ma le gesta dei vampiri appartengono anche
alla storia del crimine. La polizia e la giustizia hanno dovuto
occuparsi dei "bevitori
di sangue"…
Risale al 1871 il primo processo ad un serial killer che ha
agito secondo le modalità dei vampiri. È Eusebius Pieydagnelle,
garzone presso un macellaio. Un anno dopo è condannato
all'ergastolo Vincenzo Verzeni. Ha 23 anni e ha ucciso due donne
solo per succhiarne il sangue. Di lui si occupa anche Cesare
Lombroso. Ma il caso più noto è quello di Peter
Kurten. Le sue gesta hanno ispirato il celebre film "M" di
Fritz Lang, interpretato da Peter Lorre. Dai 13 ai 43 anni, Kurten
commette cinque omicidi. Ma è dal 1925 che l'assassino
comincia ad agire come un vampiro. Dopo un periodo di relativa
tranquillità - durante il quale si è costruito
una vita rispettabile, addirittura sposandosi - resta profondamente
impressionato dalla visione di un tramonto rosso sangue. Da quel
momento, armato di un'ascia e di una serie di coltelli, la notte
si aggira per le strade di Dusseldorf alla ricerca di vittime
cui succhiare il sangue. La città è preda del terrore.
La polizia interroga 900.000 tra sospetti e testimoni, seguendo
ben 2.561 piste diverse. Stretto dalla maglia delle indagini,
Kurten si sente perduto e chiede alla moglie di denunciarlo.
Così potrà incassare la taglia che pende sulla
sua testa.
Peter Kurten fu condannato a morte e ghigliottinato il 2 luglio
1931. Ma, purtroppo, non è stato l'ultimo assassino a
commettere delitti come fosse un vampiro. Nel 1998, negli Stati
Uniti, Rod Ferrel, un ragazzo di 17 anni a capo di una setta
di "bevitori di sangue", si è macchiato di un
crimine orrendo che gli è costato la condanna a morte. |
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La pietra del diavolo
I Bernardini erano una delle famiglie più potenti
di Lucca. Palazzo Bernardini, nell'omonima piazza, fu costruito
su progetto
di Matteo Civitali nel XVI secolo.
La leggenda narra che il Diavolo persuase Bernardini a costruire
un nuovo grande palazzo sul posto dove era piazzata un'immagine
sacra raffigurante l'immagine della madonna fu quindi distrutta
per far posto al palazzo e una delle sue finestre fu costruita
utilizzando persino i suoi resti. La finestra dava sul lato
destro dell'ingresso principale e una pietra si incurvò,
e non ci fu verso di incastrarla ad uno stipite. Furono fatti
vari
tentativi per rimetterla al suo posto, ma la pietra continuava
a incurvarsi.
Provarono anche a fissarla con delle grappe di ferro, ma tutto
fu inutile. Spaventati, gli operai si rifiutarono di lavorare
ancora su quella pietra, che ancora oggi è possibile vederla
così, incurvata. Fu chiamata "Pietra del Diavolo" o "Pietra
del Bernardini".
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